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Yamaha XT1200Z Supertenerè

Dopo l’apprendistato con la Tiger sono passato al mondo delle maxienduro con la mitica ammiraglia Yamaha XT1200Z meglio conosciuta come “Supertenerè”.

Ultima arrivata nel gruppo è stata subito testata a fondo per oltre 4’500 km durante il Mediterraneo Tour con grande soddisfazione.

Un “SUV” a tutti gli effetti che però non perde la vocazione offroad nonostante la mole imponente, capace di macinare centinaia di chilometri in autostrada così come di affrontare tratti sterrati: durante i nostri viaggi è stata messa alla frusta e ve ne sveliamo qui tutti i segreti.

Le prime impressioni sono di un mezzo maestoso, stabile in velocità e con un motore generoso che in mappa “touring” si rivela docile e morbido mentre in versione “sport” mostra il suo lato rabbioso e fa sentire con prepotenza la coppia data dalla cubatura. Il serbatoio permette percorrenze notevoli e i consumi sono a dir poco ragionevoli trattandosi di una “milledue”.

Con le avventure in Tunisia, Irlanda e Scozia l’affiatamento uomo-mezzo ha raggiunto ottimi livelli e la sensazione è di vera e propria complicità: ogni volta che si sale in sella dopo i primi metri si ha sempre la stessa piacevole percezione di avere tra le gambe un mezzo capace di affrontare il giro del mondo così come di regalarti piacere fisico su una strada tutta curve.

Difetti veri e propri non ne ho trovati, certo il peso è impegnativo ma ciò si avverte solo a bassissima velocità; nel misto più stretto si fanno sentire anche gli ingombri ma non al punto da diventare un limite: perfino negli sterrati più scorrevoli può dire la sua a patto di ricordarsi della scarsa luce a terra, problema che si propone anche nelle pieghe accentuate con moto a pieno carico.

Dopo un adeguato apprendistato (non è una moto che si fa dare del tu a prima vista) regala una sensazione unica di forza e sicurezza messe insieme, una viaggiatrice veloce e inarrestabile come quel famoso cavallo reale diretto a Samarcanda, e chissà che un giorno anche lei non mi conduca proprio là.

Federico

a spasso per l’Italia centrale

in Grecia

 

su una pista tunisina

 

sulle dune presso Neftah, Tunisia

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