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Pietrarubbia (PU)

Nome: Pietrarubbia

Provincia: Pesaro e Urbino

Regione: Marche

Abitanti: 711 (totali)

Altitudine: 572 m.s.l.m. (capoluogo)

Coordinate:  43° 48′ 15.62″  ;  12° 22′ 37.56″

 

Come arrivare: il modo più rapido è da Fano, seguendo la SS2 Flaminia e poi superata Urbania imboccando la SS687 fino a Carpegna. Il nostro consiglio invece è quello di prendere una cartina stradale e decidere da dove arrivare perché vi sono numerose possibilità, ad esempio quella di giungervi dalla Toscana attraversando l’appennino.

Perché andarci: situata in una piacevole zona collinare tra l’Adriatico e la dorsale appenninica può essere una piacevole meta fuoriporta sia durante una vacanzaal mare in riviera che in un weekend di curve sull’Appennino Tosco-Romagnolo. La frazione Castello -completamente restaurata nel 1991- è un vero e proprio gioellino di interesse storico-culturale in perfetto stato.

Non manca anche una locanda-ristorante dove degustare specialità locali ed il delizioso vino di Visciole per concludere il pasto: si tratta de “il Vicariato” che non avrete difficoltà a trovare. Prima di rimettervi in sella smaltite digestivo e calorie in eccesso con una passeggiata fino alla torre che sovrasta il borgo: la vista sarà imperdibile!

Curiosità: la storia di Pietrarubbia è da secoli legata all’estrazione e lavorazione del ferro; l’artista Arnaldo Pomodoro, che qui ha vissuto per alcuni anni, è autore di diverse opere visibili in zona come il singolare obelisco e dirige il centro T.A.M., ovvero una scuola per trasformare il metallo a fini artistici: nel palazzo gentilizio di proprietà del Comune è possibile vedere esposte le opere degli allievi.

Anche la pala e l’altare all’interno della piccola chiesa di S. Silvestro (patrono di Pietrarubbia) sono del famosissimo scultore contemporaneo, e creano un piacevole contrasto con le spoglie mura in pietra.

Percorsi nei dintorni: 

I più smanettoni sappiano che molti famosi passi appenninici non sono lontani da qui: nomi come Viamaggio, La Calla e Mandrioli faranno sicuramente venire l’acquolina in bocca agli appassionati di belle curve.

Chi predilige i panorami suggestivi e andature rilassate può ad esempio attraversare il parco del Sasso Simone e Simoncello e proseguire per il Monte Fumaiolo, oppure semplicemente “perdersi” tra borghi e castelli del Montefeltro, storica regione dai panorami davvero suggestivi.

Verso la costa notevoli anche le Gole del Furlo, al momento però la strada risulta inagibile.

*articolo ideato e scritto in collaborazione con la rivista Motociclismo

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