Ago 22 2016

12’000 km in sella alla CRF1000L Africa Twin

La nuova Honda CRF1000L Africa Twin è sicuramente tra le moto più discusse del 2016, ha scatenato accesi dibattiti tra gli appassionati dividendo il pubblico tra estimatori e detrattori, entrambi con motivazioni più o meno razionali e condivisibili.

Ci sentiamo quindi, raggiunti i fatidici 12’000 km del secondo tagliando, di dover aggiornare le nostre impressioni su questa moto con qualche informazione in più, avendo vissuto sulla pelle un discreto numero di chilometri in sella.

 

La ricompreresti? Subito!

La prima nota è per mettere in chiaro che siamo assolutamente soddisfatti di questa moto e non ha tradito le nostre aspettative, cosa che invece è accaduta ad altri che probabilmente si aspettavano una indole più da “maxi”.

Il giudizio finora è più che positivo e l’entusiasmo per questa moto è in costante crescita!

 

Le impressioni – in viaggio

In viaggio la moto si è dimostrata una compagna affidabile e instancabile, anche se abbiamo verificato che non consente le percorrenze giornaliere delle 1200.

In sostanza se avevamo definito la Supertenerè un incrociatore da autostrada e più volte abbiamo coperto anche 1’000 km in giornata con la CRF la situazione è diversa, le pause diventano fisiologiche per riposare il … posteriore …. prima che per i rifornimenti. Diciamo che sarebbe meglio non prevedere di effettuare tappe di oltre 5-600 km giornalieri per non superare la resistenza di pilota e passeggero, anche se ovviamente sono sensazioni soggettive

L’autonomia grazie agli ottimi consumi è sostanzialmente simile nonostante il serbatoio più piccolo: si fanno normalmente 300 km prima di entrare in riserva e solitamente non è un problema percorrerne 340-350. Diciamo che sicuramente per viaggiare in Europa non ci sono problemi, probabilmente per un viaggio overland è necessario portarsi una tanica da 5 litri di emergenza per stare tranquilli in zone più disagiate.

Non sono emersi solo difetti comunque ma anche pregi: il consumo rimane ottimo (abbiamo misurato sempre 20-21 km/l) anche in autostrada a patto di tenersi su medie di 110-120 km/h, alzando il ritmo oltre i … limiti italiani … si scende a 15-16 km/litro e si perde un poco di confort.

Una curiosità: abbiamo tenuto traccia di tutti i rifornimenti effettuati fin dall’acquisto (tranne il primo, per partire sempre dalla condizione di pieno) ed il risultato è a nostro avviso molto interessante: 599,5 litri per 12231 km totali quindi una media di oltre 20,5 km/litro!

 

Le impressioni – in strada

La nostra opinione sulla guida su strada non è sostanzialmente cambiata, ma abbiamo fatto l’abitudine al cerchio anteriore da 21″ quindi la fiducia è aumentata, merito anche della sostituzione dei pneumatici di serie con cui non abbiamo mai trovato il giusto feeling.

Rimane il fatto che per tipologia di moto e per caratteristiche della ciclistica (indole enduristica ed escursione ampia) occorre tenere una guida pulita evitando brusche frenate ed accelerazioni, ma ciò non vuol dire che il ritmo nel misto sia basso, anche se le concorrenti con l’anteriore da 19″ vantano di sicuro una precisione maggiore.

Anche con il passeggero abbiamo fatto l’abitudine al maggiore trasferimento di carico sul posteriore, in parte compensato mediante la regolazione del precarico molla. La fluidità del motore è davvero apprezzata nella guida in coppia.

 

Le impressioni – fuoristrada

Dove la CRF ci ha veramente stupiti è in fuoristrada: da subito si capisce che geometrie della ciclistica e soluzioni tecniche rendono la moto incline alla guida fuori dall’asfalto ma non pensavamo di trovarci a guidare una vera e propria moto da enduro di grossa cilindrata!

L’anteriore da 21 rimane leggero sulle sconnessioni e perfettamente manovrabile anche alle velocità più basse dove con le altre maxienduro solitamente il peso percepito aumenta vertiginosamente allo scendere delle cifre sul tachimetro, il raggio di sterzo è strettissimo e ciò contribuisce a migliorare la manovrabilità negli spazi ristretti. Abbiamo affrontato tratti offroad anche in due -per forza di cose a velocità limitata- e la moto rimane comunque governabile anche guidando seduti, mentre in solitaria e guidando in piedi occorre davvero darsi un limite ricordando che si tratta pur sempre di una moto da 200kg e fermarla non è uno scherzo, perché la fiducia che dà il mezzo invoglierebbe a spingersi oltre…

Un notevole passo in avanti è stato fatto montando le gomme Heidenau K60 scout che presentano una tassellatura ben più evidente dei pneumatici originali pur non essendo estreme e mantenendo il piacere di guida su asfalto.

Nella maggior parte dei casi abbiamo lasciato il traction control disattivato, ma il TC in posizione 1 (la più permissiva) può essere di aiuto nei tratti con poca aderenza ad evitare inutili “burn out”, e comunque lascia la libertà di effettuare discreti traversi, mentre nelle altre posizioni interviene troppo spesso e non è quindi consigliato l’utilizzo. Non abbiamo mai sentito la necessità di togliere l’ABS, che comunque si può disinserire solo sulla ruota posteriore: probabilmente quando ci spingeremo su sentieri più impervi sarà buona regola disattivarlo ma per ora guidando piuttosto “soft” non ci ha dato alcun fastidio.

Per levarci le ultime inibizioni attendiamo di montare delle protezioni adeguate quali barre laterali e paracoppa, oltre che l’arrivo dell’autunno e di un po’ di fango!!!

 

Manutenzione e problemi

Dal tagliando dei 1’000 km non è mai stato necessario rabboccare l’olio dato che abbiamo sempre visto il livello nella metà superiore dell’indicatore sull’astina, ora la catena ha bisogno di una fisiologica registrata ma lo riteniamo piuttosto normale.

Nessun problema tecnico riscontrato finora.

Presto anche la recensione aggiornata degli accessori!

 

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Lug 24 2016

finalmente in partenza!

Pochi momenti nella vita sono emozionanti più di quelli che precedono la partenza per un viaggio: i preparativi, la preoccupazione di dimenticarsi qualcosa di fondamentale, la paura di avere qualche inconveniente, tutti sentimenti contrastanti che sintetizzano il timore umano di uscire dalla “zona confort”.

La monotonia della routine è spesso anche un rifugio che da sicurezza, e le chiacchiere da bar del tipo “vorrei essere su di un’isola deserta” si azzerano quando la partenza si avvicina per davvero

 

Una nave è sicura in porto, ma non è per questo che è stata costruita

Tutti i motociclisti riflettono spesso sui pericoli della strada, anche il più spavaldo è cosciente di quanto può accadere e anche nel più veloce pilota di Motogp ci sarà sempre un poco di ansia prima di una gara: ciò non basta però a frenare la passione che porta in sella entrambi.

Spesso tutto scompare dopo i primi metri di strada sentendo scorrere l’asfalto sotto le ruote, capiamo che stiamo facendo la cosa giusta e tutti i pensieri negativi spariscono dalla mente.

 

Sulla strada

Le serate passate in garage a montare gli accessori, quelle passate tra cartine stradali e guide per delineare l’itinerario, le ore nei negozi di abbigliamento a scegliere l’equipaggiamento… tutto assume improvvisamente un senso mentre il mondo inizia a scorrere sotto le ruote.

Ogni volta ci rendiamo conto di quanto tutti i timori precedenti alla partenza fossero poca cosa rispetto al piacere di esplorare il mondo su due ruote e di quanto in realtà si possa partire anche con molti meno preparativi di quelli che ogni volta ci ostiniamo a fare con l’ossessione di rendere tutto perfetto, dimenticandoci del fatto che spesso le cose diventano più piacevoli e interessanti quando capita qualche imprevisto e si è costretti a cambiare i programmi.

 

Chi me lo fa fare?

Spesso vediamo negli sguardi di chi ci ascolta un discreto scetticismo verso il mezzo di trasporto e il modo di viaggiare. Proviamo qui a rispondere a qualche “FAQ” anche se riteniamo che solo chi sale in sella e inizia un’avventura possa capire fino in fondo cosa si prova.

Non sarebbe più comodo in auto? la pioggia, il caldo, i bagagli…

Sì che sarebbe più comodo, ma non sarebbe la stessa cosa. Il paragone più plausibile è quello tra ascoltare un concerto nel prato di uno stadio o guardare il DVD dello stesso concerto seduti in salotto. Caldo, freddo, pioggia, vento sono emozioni che ci scorrono sulla pelle e ci fanno sentire immersi nel luogo che stiamo attraversando. I bagagli sono limitati? pensate a quante cose normalmente portate in valigia e poi non usate…

Tutta quella strada, non sarebbe meglio prendere un aereo?

A noi piace l’idea di vedere il mondo senza soluzione di continuità, attraversando quelle linee immaginarie chiamate frontiere

Inoltre -dettaglio non trascurabile- per noi l’importante non è la meta ma il viaggio stesso e quindi anche il tragitto è parte di questa esperienza.

Ma non potete utilizzare abbigliamento normale?

A parte il fatto che per un motociclista l’abbigliamento tecnico è di impareggiabile bellezza e praticità, quindi meglio non provare a criticarlo, rispondo con un’altra domanda: togliereste l’airbag dalla vostra auto? Ecco presto detto perché non rinuncio ai miei capi protettivi. Inoltre questo genere di abbigliamento è il più confortevole in sella poiché è nato per questo utilizzo.

E non prenoti nulla?

No. A parte casi eccezionali in cui prevediamo arrivi a tarda ora, preferiamo non prenotare ed affidarci al caso. Prenotare spesso preclude di pernottare in posti davvero indimenticabili e difficili da trovare pianificando tutto in precedenza. Posto per due persone si trova quasi sempre senza problemi, al massimo spostandosi di qualche chilometro.

 

Il ritorno

Arriva un momento anche nel più bello dei viaggi in cui compare un po’ di nostalgia di casa e si ha voglia di invertire la rotta. A noi spesso capita ben più tardi di quando la abbiamo già invertita perché imposto dalla durata limitata delle ferie ma la cosa è soggettiva, per alcuni si tratta di giorni per altri di mesi o anni ma siamo sicuri che in tutti prima o poi insorga un poco di nostalgia di casa. Per noi per ora è un concetto distante ma sappiamo che prima o poi arriverà, e che il ritorno a casa è uno dei piaceri del viaggio.

 

il viaggio live

per seguirci tutti i giorni potete seguire la nostra pagina facebook e la nostra posizione sul sito youposition

 

 

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Lug 18 2016

Honda Africa Twin – accessori e modifiche

La nuova Honda CRF1000L “Africa Twin” sta generando molta curiosità tra i nostri lettori e non solo: spesso capita di ricevere domande di ogni sorta durante i nostri tour, ai benzinai e perfino ai semafori!

Abbiamo deciso di raccontarvi sul sito le principali modifiche che stiamo facendo su questa moto per ottimizzarla secondo il nostro uso, man mano che le facciamo.

Honda offre un pacchetto completo “travel edition” con tutti i principali accessori richiesti dai viaggiatori, una buona idea che però toglie un po’ il gusto della personalizzazione della moto. Inoltre non ci hanno convinto del tutto soluzioni come le borse in materiale plastico, mentre per altri dettagli abbiamo preferito guardarci intorno con più calma ed attendere le proposte di fornitori “aftermarket” solitamente con un rapporto qualità prezzo migliore.

Per il momento abbiamo effettuato soltanto la modifica dei cerchi in tubeless, la sostituzione dei pneumatici con altri più “dual” fabbricati dalla tedesca Heidenau e il montaggio del kit di valigie e bauletto in alluminio di Holan in vista del prossimo viaggio estivo.

Vi consigliamo comunque di tenere sott’occhio questa sezione del sito per seguire in tempo reale tutti gli aggiornamenti!

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Lug 12 2016

Via del Sale – il video!

Finalmente il video del nostro giretto sulla “via del sale” Limone – Monesi di qualche giorno fa è online sul nostro canale Vimeo

Godetevi gli stupendi panorami che si godono da questa strada militare che corre sul filo dei duemila metri sulle Alpi occidentali!

Giu 30 2016

Corsica – il video è online!

Da qualche giorno online il video del recente viaggio in Corsica con amici: godetevi le immagini degli splendidi paesaggi che abbiamo attraversato, vi verrà sicuramente voglia di esplorare questa fantastica isola!

trovate l’itinerario ed alcune foto del viaggio su youposition a questo link

 

Giu 06 2016

Fantastica Corsica – il nostro due giugno

Per il nostro tradizionale motogiro del due guigno quest’anno abbiamo scelto la Corsica: quattro giorni tra mare, montagna e strade a dir poco spettacolari.

Quest’isola è un vero paradiso per i motociclisti: una infinita successione di curve sia sulle strade costiere che sui passi che scalano stupende montagne dal profumo alpino.

Per ora potete rivivere le nostre tappe su youposition in attesa del video!!

Cliccate sulla foto per vedere il nostro percorso

 

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Apr 17 2016

la Regina è tornata e noi l’abbiamo provata

Per dirvi la nostra sulla nuova Africa Twin, la novità dell’anno in campo dual sport, non ci siamo accontentati di una breve prova dal concessionario…

Cliccate sulla foto sotto e leggete il pezzo completo!

 

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Apr 01 2016

Online l’intervista a Totò le motò

Dopo un lungo lavoro di montaggio da parte di Mario abbiamo finalmente pubblicato l’intervista ad Alessandra e Antonio -in arte Totò le Motò e Peppina- che abbiamo fatto a casa loro qualche settimana orsono: una lunga chiacchierata davvero interessante, in cui ci spiegano come questo viaggio ha cementato il loro rapporto di coppia oltre ad essere stato una straordinaria esperienza di vita.

Sul nostro canale Vimeo la versione integrale in cui ripercorriamo il loro giro del mondo in tutte le fasi, dai preparativi al rientro.

Feb 26 2016

Ospiti di Totò le motò e Peppina

Alcuni giorni fa siamo andati a trovare Antonio ed Alessandra, in arte Totò e Peppina, reduci da un incredibile giro del mondo in moto durato circa un anno di cui potete leggere sul sito Totò le motò.

Questi due entusiasti motoviaggiatori ci hanno calorosamente accolto a casa loro e raccontato di come questa “folle” avventura oltre ad essere stata un’incredibile esperienza di viaggio abbia consolidato anche il loro rapporto sentimentale.

Per noi è stato un piacere ed un onore ascoltarli mentre tra sguardi complici e molti sorrisi ripercorrevano nella memoria le diverse fasi del viaggio, dai preparativi al ritorno in Italia che per loro è stato l’inizio di una nuova vita insieme a Milano.

Piacere ancora più grande è stato poi gustare la favolosa pasta al ragù cucinata da Alessandra riscaldati da un inaspettato sole.

Da questa chiacchierata nascerà una videointervista, presto disponibile sul nostro canale Vimeo.

Restate sintonizzati!

 

 

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Gen 11 2016

Online la videointervista a Luca Capocchiano

A molti di voi questo nome non dirà nulla ma dovete sapere che Luca Capocchiano è stato protagonista di un fantastico viaggio in Vespa di cui potete leggere i dettagli sul suo blog “il giro del mondo a 80 all’ora”.

Un giro del mondo vero e proprio, direzione Est, su una instancabile Vespa 125 t.s. rimessa a nuovo per l’occasione.

Noi lo abbiamo intervistato, per capire cosa passa per la testa di una persona che vuole partire per fare il giro del mondo su due ruote e soprattutto per sapere come si fa a passare dal dire al fare quando si parla di viaggi che durano mesi.

Godetevi questa videointervista sul nostro canale Vimeo!

 

 

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