Ott 24 2016

Raduni d’inverno

La stagione invernale è fitta di appuntamenti per motociclisti: specie negli ultimi anni si sta allargando a macchia d’olio questa “mania” dei raduni al freddo che prende origine dal mitico Elefantentreffen che ha una tradizione di oltre mezzo secolo.

In Italia forse il primo evento “alternativo” fu credo il Furbinentreffen, che canzonando il raduno tedesco proponeva un meeting a Sorrento per godere davvero della moto anche in inverno evitando i patimenti (e i rischi) dovuti a neve e ghiaccio: il fatto che quest’anno sia arrivato alla diciottesima edizione ci fa pensare che la formula sia piuttosto riuscita, ma per l’edizione 2017 non sono ancora state fissate le date.

Raduni più o meno famosi poi ne sono spuntati altri, molto riscontro mediatico lo ha avuto quello dell’Agnello che si svolge a Pontechianale, ultima località raggiungibile con la SP251 del colle dell’Agnello chiusa in inverno, mentre uno dei nostri preferiti si svolge nella stessa zona ma sul versante francese: si chiama “Les Marmottes” e raccoglie nella piccola località di St. Veràn a oltre 2’000 mslm principalmente sidecaristi francesi ma anche un gruppo di affezionati e coloriti motociclisti: non si raggiungono grandi numeri di partecipanti ma l’atmosfera è davvero familiare e piacevole, come potete vedere nei nostri video delle edizioni 2015 e 2016.

L’inverno è imprevedibile: si possono incontrare giornate dal sapore quasi primaverile oppure condizioni climatiche avverse, in ogni caso la regola da seguire è quella di essere super prudenti nella guida, ma vi assicuriamo che l’esperienza di essere in moto tra le montagne innevate è davvero impagabile e indimenticabile.

Cosigliamo di dare una letta a questo interessante pezzo di Mario Ciaccia riguardo agli equipaggiamenti invernali più o meno artigianali:

http://www.motociclismoalltravellers.com/equipment/view/catene-da-moto-che-fare

Poiché è sempre meglio essere preparati al peggio e tenersi un asso nella manica in caso di condizioni critiche del fondo stradale.

Non è una cattiva idea anche avere dei ramponcini da applicare agli stivali utili specie quando si deve spostare la moto nei dintorni dell’hotel su fondi innevati o ghiacciati.

Nel caso si vogliano affrontare i raduni più estremi tra quelli segnalati sotto è mandatorio attrezzarsi con abbigliamento riscaldato per sopportare ore in sella con temperature rigide e chiodi da applicare alle gomme una volta raggiunta la Norvegia, occhio che per applicare questi ultimi è necessario un battistrada di 7-8mm, da calcolarsi con un po’ di margine dopo qualche migliaio di km di percorrenza.

Se non lo avete ancora fatto date un’occhiata al viaggio di Luca al Krystal rally pubblicato sul nostro sito – link

 

Noi per ora abbiamo fatto un calendario dei nostri raduni “preferiti” per quest’inverno e ve lo proponiamo:

 

10-11 dicembre 2016

Octopustreffen – Alberola (SV) Italia sito

Raduno ligure dal sapore “ruspante” sui monti ma non lontano dal mare, si può dormire in tenda o in camerate con sacco a pelo; niente fuochi liberi.

 

7-8 gennaio 2017 (date da confermare)

Les Marmottes – St. Veràn (F) sito (non ancora aggiornato)

Raduno di sidecaristi francesi a oltre 2’000 metri, uno dei nostri preferiti. Atmosfera familiare e vin brulè per tutti.

Piuttosto lineare raggiungerlo da Monginevro-Briancon, spesso innevato il versante meridionale del col de Vars, comunque normalmente aperto così come il colle della Maddalena (Larche).

 

15 gennaio 2017

Belinentreffen – Barbagelata (GE) Italia pagina

Raduno di recente istituzione nell’entroterra ligure, i fondi raccolti vanno a scopo benefico.

Ci si ritrova nel grazioso borgo di Barbagelata per un buon panino con la salsiccia in compagnia

 

20-22 gennaio 2017

Agnellotreffen – Pontechianale (CN) Italia sito pagina

L’ormai celebre raduno di Pontechianale, raccoglie centinaia di bikers. La strada statale per raggiungerlo “dovrebbe” essere piuttosto pulita ma il virgolettato è d’obbligo poiché in caso di copiose nevicate le sorprese non mancano.

 

27-29 gennaio  2017

Elefantentreffen – Solla, Thurmansbang (D) sito

Il primo e inimitabile raduno invernale che si svolge ogni anno in Germania nei “giorni della merla”, tradizionalmente i più freddi dell’anno.

Il percorso dall’Italia è lungo per cui meglio attrezzarsi adeguatamente contro freddo e pioggia

 

7-10 febbraio 2017 

Fjordrally – Gjerde (N) sito

Raduno estremo sui fiordi norvegesi per i motociclisti più arditi (e attrezzati) che si sentono di affrontare i rigori dell’inverno e soprattutto le strade coperte da ghiaccio e neve per cui occorre inevitabilmente chiodare i pneumatici.

 

16-19 febbraio 2017

Krystall Rally – Gol (N) sito

Raduno estremo in Norvegia, come per il Fjord è necessaria attrezzatura specifica e non c’è spazio per l’improvvisazione. Si svolge in un hotel ed è rivolto a moto e sidecar.

 

24-26 febbraio 2017

Furbinentreffen – Sorrento (NA) Italia sito

Raduno nel Sud Italia per chi non vuole affrontare i rigori dell’inverno alpino. Il fatto che sia giunto alla diciottesima edizione è sintomo di una formula sicuramente valida.

 

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Ott 18 2016

Video offroad con la Honda CRF1000L Africa Twin

Abbiamo usato diverse volte la Africa Twin su percorsi offroad, più o meno lunghi e più o meno impegnativi ma questa volta ci siamo un poco divertiti a “giocare” con la gopro per fare un montaggio con diversi punti di vista.

Non lontano da casa, su percorsi semplici e piuttosto noti abbiamo fatto qualche passaggio “fotogenico” per montare questo mini-video che speriamo sia di vostro gradimento.

Le nostre impressioni su questa moto sono ancora una volta confermate: facilità di guida e agilità dell’avantreno su fondi smossi rendono davvero “per tutti” l’esperienza di un offroad poco impegnativo, in cui la docilità del motore regala una trazione impareggiabile.

La postura in piedi è a dir poco perfetta e confortevole, paragonabile da vicino a quella delle moto da enduro pur con dimensioni superiori

Chi è già più smaliziato non esiterà (con pneumatici adeguati) a spingersi su terreni più ostici ma occhio a sapere sempre dove si sta andando perché dover girare in un sentiero una moto da oltre 200kg non è proprio un gioco da ragazzi…

Ott 02 2016

Autunno, stagione da moto

L’autunno è iniziato da poco e purtroppo in molti pensano che sia il momento di mettere in letargo la propria due ruote fino alla prossima primavera: noi non siamo assolutamente d’accordo per diversi motivi e siamo convinti che la moto si possa godere tutto l’anno.

Vero che le giornate in autunno sono più corte, ma rispetto alla primavera si può godere di un maggior numero di passi aperti, mentre quelli alpini solitamente sono accessibili soltanto da giugno in poi mentre restano accessibili fino alle prime nevicate, al momento in cui scriviamo per esempio tutti i passi svizzeri sono ancora transitabili (link TCS)

Un altro punto a favore dell’autunno sono i suoi colori, salendo di quota è davvero emozionante il passaggio dai boschi decidui che si tingono di giallo e marrone al verde delle conifere. La luce naturale sembra accentuare queste tinte, con un sole che scalda ancora discretamente ma alzandosi meno all’orizzonte e ci illumina con una luce dai toni più caldi.

Le temperature appunto, altro piacere autunnale: dimenticati i torridi mesi estivi in cui anche la più traforata delle giacche tecniche ci fa sudare all’inverosimile, in autunno si può sfoggiare tutto il proprio guardaroba specialistico senza fare saune né doversi imbottire di maglioni per non battere i denti.

Il traffico infine: a tutti noi fa piacere incontrare altri bikers da salutare durante le nostre uscite ma in alta stagione in alcune zone c’è una vera e propria “invasione” di motociclisti che non sempre è piacevole, girare in moto in autunno è come un ritorno alle origini poiché si incontrano in percentuale più appassionati “veri” che vanno in moto da sempre e tutto l’anno rispetto agli “stagionali” che spesso (ma non sempre) sono anche i più “modaioli”.

Infine, tutti sappiamo che in autunno tipicamente piove… ma ci sono anche giornate di tregua, e non sono poche.

E poi se ogni tanto non indossiamo la cerata, che la abbiamo comprata a fare?? 🙂

 

 

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Set 14 2016

Galles e Cornovaglia: finalmente il reportage di viaggio

Siamo rientrati da oltre un mese dal nostro viaggio estivo in Galles che ci ha lasciato un sacco di stupendi ricordi.

Volevamo condividerli tutti anche con voi e ci scusiamo se la stesura del reportage ha richiesto così tanto tempo ma speriamo di farci perdonare con le immagini e le parole del nostro racconto.

cliccate sulla foto sotto per accedere ai contenuti del TOUR

Ed ora ci mettiamo al lavoro sul video!

 

Tour Cornovaglia e Galles

Durata: 16 giorni

Chilometraggio: oltre 5’700

Itinerario: Link a youposition

Paesi toccati: Francia, Inghilterra, Galles, Svizzera

 

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Ago 30 2016

Africa Twin – gli accessori sulla lunga distanza

Anche per gli accessori installati abbiamo ritenuto di aggiungere qualche nota dopo un discreto numero di km in sella e l’esperienza di un lungo viaggio.

Trattandosi di materiale regolarmente acquistato (non abbiamo sponsor) non abbiamo peli sulla lingua nel bene e nel male: riassumiamo sinteticamente ciò che è emerso in positivo e negativo rispetto alle impressioni iniziali, ma vi rimandiamo alle pagine dei singoli accessori (che abbiamo aggiornato di conseguenza) per avere un quadro più completo di questi componenti e della loro installazione.

 

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Siamo sostanzialmente soddisfatti di questa modifica: fortunatamente non siamo incorsi in forature ma i pneumatici hanno mantenuto la pressione nonostante i migliaia di chilometri percorsi, salvo un fisiologico aggiustamento di un paio di decimi all’anteriore.

Stefano di Bartubeless ci aveva anticipato che con questi pneumatici (Heidenau) avrebbero potuto riscontrarsi lievi perdite di pressione dal tallone con alte temperature o lunghe percorrenze in autostrada, ma alla prova dei fatti tutto è andato nel migliore dei modi ed abbiamo definitivamente dimenticato l’ansia da foratura che avevamo con la camera.

Abbiamo usato la moto anche in fuoristrada ma senza per il momento abbassare le pressioni, anche in questo caso nulla da eccepire.

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Pneumatici Heidenau K60 Scout

Siamo fedeli clienti del marchio tedesco per cui le aspettative erano elevate per questi pneumatici, con la CRF essi non ci hanno deluso sposandosi alla perfezione con la ciclistica “dual” e aggiungendo alla ricetta di Honda una buona trazione anche su sterrato dal più battuto al più smosso, senza esagerare però con le condizioni estreme come fango o sabbia dove serve ben altra tassellatura.

Dove siamo rimasti sorpresi è invece nella guida dove il feeling è addirittura aumentato rispetto alle coperture precedenti.

Dopo migliaia di km percorsi avvertiamo ora nei tornanti più lenti una lieve oscillazione dello sterzo che potrebbe essere riconducibile alla necessità di una ribilanciatura del cerchio. Il pneumatico posteriore si è un poco appiattito come di consueto ma in maniera minore rispetto alle moto su cui lo avevamo provato in precedenza. Il problema con il TC a livello 3 si è affievolito con l’usura delle gomme ma è sempre presente nella guida solo pilota e senza bagaglio, dove continuiamo a settare il TC sul valore 2 per non avere fastidiosi interventi precoci.

La rumorosità infine è presente sotto forma di una sorta di lieve fischio ma niente di fastidioso. I tasselli sono invece avvertibili solamente a velocità prossime allo zero ed in generale non infastidiscono.

 

Holan Nomada cases – borse laterali e bauletto

Siamo molto soddisfatti di questo acquisto, sia per la robustezza generale delle borse, dei telaietti e relativi attacchi (provate anche in offroad) che per la funzionalità: tra le auto in coda si passa tranquillamente considerando una larghezza di poco superiore a quella del manubrio.

Impermeabilità totale riscontrata sia con pioggia che con la lancia del lavaggio ad alta pressione.

Le pecche che sono venute fuori riguardano più che altro il passeggero che non solo ha meno spazio per afferrare le maniglie ma se non di alta statura si ritrova lo spigolo interno (comunque smussato e ricoperto in plastica) a contatto con la parte inferiore della coscia e con il bauletto in posizione piuttosto avanzata (non averlo a sbalzo è sempre un vantaggio in off) ha meno spazio in sella e si trova più a ridosso del pilota: stiamo studiando il modo di recuperare qualche centimetro in questo senso.

Infine nella borsa sinistra inserire ed estrarre la sacca interna quando questa è piena “a tappo” risulta un’operazione più impegnativa del previsto a causa dell’attrito tra cordura della sacca e gomma della guarnizione: si tratta comunque di avere trenta secondi di pazienza.

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Borsa da serbatoio GiVi XS320 con hub 12v S110-S111

Molto soddisfatti anche della borsa Givi dotata di attacco tank lock molto stabile e pratico nei rifornimenti, con un comodo porta-mappe per le cartine stradali o il tablet e la copertura antipioggia collaudata sotto un acquazzone, comunque non necessaria in caso di precipitazioni deboli, abbiamo verificato che un minimo di tenuta si ha comunque.

Difetti veri e propri non ne abbiamo a dire il vero riscontrati, la forma di questo borsello non è proprio ergonomica quando lo si trasporta a tracolla ma è il prezzo da pagare per avere una conformazione adatta al serbatoio, nella guida in piedi la stessa interferisce con le … parti basse … ed è quindi meglio evitare di usarla nel caso si preveda di affrontare lunghe tratte offroad. Infine abbiamo riscontrato che riempiendola la parte posteriore scende fino a toccare il serbatoio, in caso di sporco o polvere ciò potrebbe causare dei graffi ma il problema è facilmente risolvibile con un classico “tank guard” che mette al riparo anche dal contatto con i bottoni della giacca o la fibbia della cintura.

 

 

Ago 22 2016

12’000 km in sella alla CRF1000L Africa Twin

La nuova Honda CRF1000L Africa Twin è sicuramente tra le moto più discusse del 2016, ha scatenato accesi dibattiti tra gli appassionati dividendo il pubblico tra estimatori e detrattori, entrambi con motivazioni più o meno razionali e condivisibili.

Ci sentiamo quindi, raggiunti i fatidici 12’000 km del secondo tagliando, di dover aggiornare le nostre impressioni su questa moto con qualche informazione in più, avendo vissuto sulla pelle un discreto numero di chilometri in sella.

 

La ricompreresti? Subito!

La prima nota è per mettere in chiaro che siamo assolutamente soddisfatti di questa moto e non ha tradito le nostre aspettative, cosa che invece è accaduta ad altri che probabilmente si aspettavano una indole più da “maxi”.

Il giudizio finora è più che positivo e l’entusiasmo per questa moto è in costante crescita!

 

Le impressioni – in viaggio

In viaggio la moto si è dimostrata una compagna affidabile e instancabile, anche se abbiamo verificato che non consente le percorrenze giornaliere delle 1200.

In sostanza se avevamo definito la Supertenerè un incrociatore da autostrada e più volte abbiamo coperto anche 1’000 km in giornata con la CRF la situazione è diversa, le pause diventano fisiologiche per riposare il … posteriore …. prima che per i rifornimenti. Diciamo che sarebbe meglio non prevedere di effettuare tappe di oltre 5-600 km giornalieri per non superare la resistenza di pilota e passeggero, anche se ovviamente sono sensazioni soggettive

L’autonomia grazie agli ottimi consumi è sostanzialmente simile nonostante il serbatoio più piccolo: si fanno normalmente 300 km prima di entrare in riserva e solitamente non è un problema percorrerne 340-350. Diciamo che sicuramente per viaggiare in Europa non ci sono problemi, probabilmente per un viaggio overland è necessario portarsi una tanica da 5 litri di emergenza per stare tranquilli in zone più disagiate.

Non sono emersi solo difetti comunque ma anche pregi: il consumo rimane ottimo (abbiamo misurato sempre 20-21 km/l) anche in autostrada a patto di tenersi su medie di 110-120 km/h, alzando il ritmo oltre i … limiti italiani … si scende a 15-16 km/litro e si perde un poco di confort.

Una curiosità: abbiamo tenuto traccia di tutti i rifornimenti effettuati fin dall’acquisto (tranne il primo, per partire sempre dalla condizione di pieno) ed il risultato è a nostro avviso molto interessante: 599,5 litri per 12231 km totali quindi una media di oltre 20,5 km/litro!

 

Le impressioni – in strada

La nostra opinione sulla guida su strada non è sostanzialmente cambiata, ma abbiamo fatto l’abitudine al cerchio anteriore da 21″ quindi la fiducia è aumentata, merito anche della sostituzione dei pneumatici di serie con cui non abbiamo mai trovato il giusto feeling.

Rimane il fatto che per tipologia di moto e per caratteristiche della ciclistica (indole enduristica ed escursione ampia) occorre tenere una guida pulita evitando brusche frenate ed accelerazioni, ma ciò non vuol dire che il ritmo nel misto sia basso, anche se le concorrenti con l’anteriore da 19″ vantano di sicuro una precisione maggiore.

Anche con il passeggero abbiamo fatto l’abitudine al maggiore trasferimento di carico sul posteriore, in parte compensato mediante la regolazione del precarico molla. La fluidità del motore è davvero apprezzata nella guida in coppia.

 

Le impressioni – fuoristrada

Dove la CRF ci ha veramente stupiti è in fuoristrada: da subito si capisce che geometrie della ciclistica e soluzioni tecniche rendono la moto incline alla guida fuori dall’asfalto ma non pensavamo di trovarci a guidare una vera e propria moto da enduro di grossa cilindrata!

L’anteriore da 21 rimane leggero sulle sconnessioni e perfettamente manovrabile anche alle velocità più basse dove con le altre maxienduro solitamente il peso percepito aumenta vertiginosamente allo scendere delle cifre sul tachimetro, il raggio di sterzo è strettissimo e ciò contribuisce a migliorare la manovrabilità negli spazi ristretti. Abbiamo affrontato tratti offroad anche in due -per forza di cose a velocità limitata- e la moto rimane comunque governabile anche guidando seduti, mentre in solitaria e guidando in piedi occorre davvero darsi un limite ricordando che si tratta pur sempre di una moto da 200kg e fermarla non è uno scherzo, perché la fiducia che dà il mezzo invoglierebbe a spingersi oltre…

Un notevole passo in avanti è stato fatto montando le gomme Heidenau K60 scout che presentano una tassellatura ben più evidente dei pneumatici originali pur non essendo estreme e mantenendo il piacere di guida su asfalto.

Nella maggior parte dei casi abbiamo lasciato il traction control disattivato, ma il TC in posizione 1 (la più permissiva) può essere di aiuto nei tratti con poca aderenza ad evitare inutili “burn out”, e comunque lascia la libertà di effettuare discreti traversi, mentre nelle altre posizioni interviene troppo spesso e non è quindi consigliato l’utilizzo. Non abbiamo mai sentito la necessità di togliere l’ABS, che comunque si può disinserire solo sulla ruota posteriore: probabilmente quando ci spingeremo su sentieri più impervi sarà buona regola disattivarlo ma per ora guidando piuttosto “soft” non ci ha dato alcun fastidio.

Per levarci le ultime inibizioni attendiamo di montare delle protezioni adeguate quali barre laterali e paracoppa, oltre che l’arrivo dell’autunno e di un po’ di fango!!!

 

Manutenzione e problemi

Dal tagliando dei 1’000 km non è mai stato necessario rabboccare l’olio dato che abbiamo sempre visto il livello nella metà superiore dell’indicatore sull’astina, ora la catena ha bisogno di una fisiologica registrata ma lo riteniamo piuttosto normale.

Nessun problema tecnico riscontrato finora.

Presto anche la recensione aggiornata degli accessori!

 

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Lug 24 2016

finalmente in partenza!

Pochi momenti nella vita sono emozionanti più di quelli che precedono la partenza per un viaggio: i preparativi, la preoccupazione di dimenticarsi qualcosa di fondamentale, la paura di avere qualche inconveniente, tutti sentimenti contrastanti che sintetizzano il timore umano di uscire dalla “zona confort”.

La monotonia della routine è spesso anche un rifugio che da sicurezza, e le chiacchiere da bar del tipo “vorrei essere su di un’isola deserta” si azzerano quando la partenza si avvicina per davvero

 

Una nave è sicura in porto, ma non è per questo che è stata costruita

Tutti i motociclisti riflettono spesso sui pericoli della strada, anche il più spavaldo è cosciente di quanto può accadere e anche nel più veloce pilota di Motogp ci sarà sempre un poco di ansia prima di una gara: ciò non basta però a frenare la passione che porta in sella entrambi.

Spesso tutto scompare dopo i primi metri di strada sentendo scorrere l’asfalto sotto le ruote, capiamo che stiamo facendo la cosa giusta e tutti i pensieri negativi spariscono dalla mente.

 

Sulla strada

Le serate passate in garage a montare gli accessori, quelle passate tra cartine stradali e guide per delineare l’itinerario, le ore nei negozi di abbigliamento a scegliere l’equipaggiamento… tutto assume improvvisamente un senso mentre il mondo inizia a scorrere sotto le ruote.

Ogni volta ci rendiamo conto di quanto tutti i timori precedenti alla partenza fossero poca cosa rispetto al piacere di esplorare il mondo su due ruote e di quanto in realtà si possa partire anche con molti meno preparativi di quelli che ogni volta ci ostiniamo a fare con l’ossessione di rendere tutto perfetto, dimenticandoci del fatto che spesso le cose diventano più piacevoli e interessanti quando capita qualche imprevisto e si è costretti a cambiare i programmi.

 

Chi me lo fa fare?

Spesso vediamo negli sguardi di chi ci ascolta un discreto scetticismo verso il mezzo di trasporto e il modo di viaggiare. Proviamo qui a rispondere a qualche “FAQ” anche se riteniamo che solo chi sale in sella e inizia un’avventura possa capire fino in fondo cosa si prova.

Non sarebbe più comodo in auto? la pioggia, il caldo, i bagagli…

Sì che sarebbe più comodo, ma non sarebbe la stessa cosa. Il paragone più plausibile è quello tra ascoltare un concerto nel prato di uno stadio o guardare il DVD dello stesso concerto seduti in salotto. Caldo, freddo, pioggia, vento sono emozioni che ci scorrono sulla pelle e ci fanno sentire immersi nel luogo che stiamo attraversando. I bagagli sono limitati? pensate a quante cose normalmente portate in valigia e poi non usate…

Tutta quella strada, non sarebbe meglio prendere un aereo?

A noi piace l’idea di vedere il mondo senza soluzione di continuità, attraversando quelle linee immaginarie chiamate frontiere

Inoltre -dettaglio non trascurabile- per noi l’importante non è la meta ma il viaggio stesso e quindi anche il tragitto è parte di questa esperienza.

Ma non potete utilizzare abbigliamento normale?

A parte il fatto che per un motociclista l’abbigliamento tecnico è di impareggiabile bellezza e praticità, quindi meglio non provare a criticarlo, rispondo con un’altra domanda: togliereste l’airbag dalla vostra auto? Ecco presto detto perché non rinuncio ai miei capi protettivi. Inoltre questo genere di abbigliamento è il più confortevole in sella poiché è nato per questo utilizzo.

E non prenoti nulla?

No. A parte casi eccezionali in cui prevediamo arrivi a tarda ora, preferiamo non prenotare ed affidarci al caso. Prenotare spesso preclude di pernottare in posti davvero indimenticabili e difficili da trovare pianificando tutto in precedenza. Posto per due persone si trova quasi sempre senza problemi, al massimo spostandosi di qualche chilometro.

 

Il ritorno

Arriva un momento anche nel più bello dei viaggi in cui compare un po’ di nostalgia di casa e si ha voglia di invertire la rotta. A noi spesso capita ben più tardi di quando la abbiamo già invertita perché imposto dalla durata limitata delle ferie ma la cosa è soggettiva, per alcuni si tratta di giorni per altri di mesi o anni ma siamo sicuri che in tutti prima o poi insorga un poco di nostalgia di casa. Per noi per ora è un concetto distante ma sappiamo che prima o poi arriverà, e che il ritorno a casa è uno dei piaceri del viaggio.

 

il viaggio live

per seguirci tutti i giorni potete seguire la nostra pagina facebook e la nostra posizione sul sito youposition

 

 

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Lug 18 2016

Honda Africa Twin – accessori e modifiche

La nuova Honda CRF1000L “Africa Twin” sta generando molta curiosità tra i nostri lettori e non solo: spesso capita di ricevere domande di ogni sorta durante i nostri tour, ai benzinai e perfino ai semafori!

Abbiamo deciso di raccontarvi sul sito le principali modifiche che stiamo facendo su questa moto per ottimizzarla secondo il nostro uso, man mano che le facciamo.

Honda offre un pacchetto completo “travel edition” con tutti i principali accessori richiesti dai viaggiatori, una buona idea che però toglie un po’ il gusto della personalizzazione della moto. Inoltre non ci hanno convinto del tutto soluzioni come le borse in materiale plastico, mentre per altri dettagli abbiamo preferito guardarci intorno con più calma ed attendere le proposte di fornitori “aftermarket” solitamente con un rapporto qualità prezzo migliore.

Per il momento abbiamo effettuato soltanto la modifica dei cerchi in tubeless, la sostituzione dei pneumatici con altri più “dual” fabbricati dalla tedesca Heidenau e il montaggio del kit di valigie e bauletto in alluminio di Holan in vista del prossimo viaggio estivo.

Vi consigliamo comunque di tenere sott’occhio questa sezione del sito per seguire in tempo reale tutti gli aggiornamenti!

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Lug 12 2016

Via del Sale – il video!

Finalmente il video del nostro giretto sulla “via del sale” Limone – Monesi di qualche giorno fa è online sul nostro canale Vimeo

Godetevi gli stupendi panorami che si godono da questa strada militare che corre sul filo dei duemila metri sulle Alpi occidentali!

Giu 30 2016

Corsica – il video è online!

Da qualche giorno online il video del recente viaggio in Corsica con amici: godetevi le immagini degli splendidi paesaggi che abbiamo attraversato, vi verrà sicuramente voglia di esplorare questa fantastica isola!

trovate l’itinerario ed alcune foto del viaggio su youposition a questo link

 

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